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IL METODO MCE E' COPERTO DA BREVETTO.
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I
DANNI CAUSATI DA Cameraria ohridella
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Ogni larva nel corso dello sviluppo scava una mina a chiazza allungata di circa 4 cm con contorni sinuosi e netti.
Nel corso dell'anno ogni foglia può essere danneggiata da decine di mine.
Forti attacchi riducono lo sviluppo vegetativo delle piante, con ripercussioni negative soprattutto a carico dei giovani impianti; nei casi più gravi si osservano l'anticipata e completa caduta delle foglie e una seconda fioritura a fine estate.

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COME VIVE LA
Cameraria ohridella |
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Sverna per lo più come crisalide all'interno delle mine nelle foglie cadute sul terreno e meno frequentemente come adulto.
Le uova vengono deposte isolatamente sulla pagina superiore delle foglie. La larva scava una mina fra le due epidermidi della foglia all'interno della quale si
incrisalida. Il minatore svolge da 3 a 5 generazioni all'anno in parte sovrapposte. Il lepidottero infesta principalmente il comune ippocastano a fiori bianchi, ma può colpire anche quello ibrido a fiori rosa. |
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| LA LOTTA ALLA
Cameraria ohridella |
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Dalle numerose sperimentazioni eseguite si è evidenziato che é molto importante eseguire la raccolta e distruzione delle foglie, dove sverna l'insetto, prima della fine dell'inverno; a questa pratica agronomica si deve aggiungere il trattamento
endoterapico. Il trattamento con il metodo MCE va effettuato appena dopo la fioritura e consente una protezione della pianta per tutta la stagione.
A sinistra dell'immagine: pianta non trattata.
A destra: pianta trattata
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